{"id":760,"date":"2014-12-22T09:10:23","date_gmt":"2014-12-22T08:10:23","guid":{"rendered":"http:\/\/coopcrea.it\/wp-new\/index.php\/2014\/12\/22\/5buoneragioni\/"},"modified":"2017-10-10T14:47:43","modified_gmt":"2017-10-10T12:47:43","slug":"5buoneragioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/2014\/12\/22\/5buoneragioni\/","title":{"rendered":"#5buoneragioni"},"content":{"rendered":"<p>CREA aderisce:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/5buoniragioni.jpg\" mce_src=\"images\/stories\/5buoniragioni.jpg\" alt=\"\"><br mce_bogus=\"1\"><\/p>\n<p>Link per adesioni:&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/14TaVVZ8ONx_rQKmamKQ31YpyWs3TLcw37d8pqB_NJ4M\/viewform\" target=\"_blank\" style=\"color: rgb(17, 85, 204); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: normal;\">https:\/\/docs.google.com\/forms\/<wbr>d\/14TaVVZ8ONx_<wbr>rQKmamKQ31YpyWs3TLcw37d8pqB_<wbr>NJ4M\/viewform<\/a><\/p>\n<p>Manifesto in pdf:&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cnca.it\/images\/stories\/ufficio-stampa\/5buoneragioni_manifesto_02.pdf\" target=\"_blank\" style=\"color: rgb(17, 85, 204); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: normal;\">http:\/\/www.cnca.it\/images\/<wbr>stories\/ufficio-stampa\/<wbr>5buoneragioni_manifesto_02.pdf<\/a><wbr style=\"color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: normal;\"><span style=\"color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: normal;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: normal;\"><br \/><\/span><\/p>\n<p><u style=\"line-height: 1.3em;\"><b>1 BASTA alla falsa contrapposizione tra il diritto del bambino a vivere\u2028nella propria famiglia e il diritto ad essere protetto da situazioni di pregiudizio che possono compromettere in modo irreversibile la sua salute psicofisica.&nbsp;<\/b><\/u><\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 se si allontanano troppo o si allontanano poco i bambini e gli adolescenti nel nostro Paese, ma piuttosto che l\u2019allontanamento \u00e8 una misura giudiziaria di protezione indispensabile nelle situazioni di abuso, grave maltrattamento. In via generale, \u00e8 auspicabile la riduzione del numero degli allontanamenti, ma al contempo \u00e8 doveroso, sul piano pratico, allontanare con determinazione e tempestivit\u00e0 bambini e adolescenti che nel loro contesto familiare subiscono gravi violazioni dei loro diritti. Occorre dunque garantire realmente tutti i sostegni alla famiglia d\u2019origine perch\u00e9 possa essere aiutata a crescere bene i propri figli, contrastando la continua riduzione delle risorse sociali e garantire adeguate risorse di organici per gli operatori (assistenti sociali, educatori, psicologi&#8230;) per sostenere le famiglie e prevenire situazioni di rischio, sostenere per ogni bambino e ogni famiglia un progetto appropriato. Occorre altres\u00ec garantire l\u2019adeguatezza dei servizi deputati alla protezione e, ove occorre, all\u2019allontanamento dei minorenni, capaci di intervenire con determinazione, nel preminente interesse dei minorenni.&nbsp;<\/p>\n<p><\/p>\n<p><b><u>2 BASTA alla falsa contrapposizione tra accoglienza in famiglia e accoglienza in comunit\u00e0.&nbsp;<\/u><\/b><\/p>\n<p>Ciascun bambino e adolescente ha diritto &#8211; secondo le priorit\u00e0 previste dalla legge n.184\/1983 &#8211; ad un progetto per s\u00e9, attento, pensato, curato, specifico, alla definizione del quale &#8211; per quanto e quando possibile &#8211; egli deve essere direttamente coinvolto, fin dalle prime fasi della sua definizione e realizzazione. \u00c8 auspicabile che ogni minorenne allontanato dal proprio nucleo familiare possa fare esperienza di una nuova famiglia che lo accoglie, ma \u00e8 allo stesso modo auspicabile che &#8211; laddove la situazione lo richiede &#8211; quel minorenne possa essere accolto in comunit\u00e0 sia essa familiare o educativa. \u00c8 infatti doveroso assicurare anche la presenza di comunit\u00e0 specializzate capaci di offrire un \u201csostegno professionale\u201d a quei bambini e ragazzi che hanno subito eventi altamente distruttivi per i quali l\u2019accoglienza in una nuova famiglia sarebbe un intervento nell\u2019immediato \u201cnon appropriato\u201d o da preparare nel tempo creandone le condizioni.\u2028Il rischio pi\u00f9 pericoloso in queste situazioni \u00e8 di agire sotto l\u2019impulso di ideologie piuttosto che dall\u2019ascolto attento di \u201cquella storia\u201d e di quel bambino o adolescente che va accompagnato\u2028verso la ricostruzione di legami affettivi e familiari significativi nei tempi e nei modi rispondenti ai suoi bisogni ed alle sue risorse.Tutte le risorse di accoglienza residenziale vanno poi monitorate attentamente affinch\u00e9 rispondano nel loro funzionamento complessivo ai requisiti di legge e quindi al superiore interesse del minorenne.&nbsp;<\/p>\n<p><\/p>\n<p><u><b>3 BASTA alla falsa contrapposizione tra accoglienze brevi e accoglienze\u2028a lungo termine.&nbsp;<\/b><\/u><\/p>\n<p>Se \u00e8 auspicabile che gli allontanamenti durino il minor tempo possibile\u2028e che si concludano ogni qualvolta risulti utile al minorenne con il rientro in famiglia, occorre affermare che vi sono ragazzi il cui preminente interesse richiede che vengano disposti affidamenti o inserimenti in comunit\u00e0 per un tempo a volte prolungato. Ci sono tante situazioni in cui non \u00e8 possibile n\u00e9 il rientro nella famiglia d\u2019origine n\u00e9 l\u2019attivazione di un percorso adottivo. \u00c8 allora necessario realizzare, discernendo con attenzione e competenza da parte delle responsabilit\u00e0 istituzionali e professionali preposte, un percorso di vita per il minorenne caratterizzato da un\u2019accoglienza di lunga durata. In queste situazioni \u00e8 indispensabile che il progetto e la sua evoluzione venga valutato con competenza, tenendo saldamente al centro l\u2019interesse del minorenne e dei suoi bisogni reali.&nbsp;<\/p>\n<p><\/p>\n<p><b><u>4 BASTA alla falsa contrapposizione tra servizio pubblico, privato sociale e associazionismo familiare.&nbsp;<\/u><\/b><\/p>\n<p>I diritti si tutelano solo in uno scenario in cui tanto i servizi pubblici quanto il terzo settore e l\u2019associazionismo familiare sono forti ed operano, senza confusione di ruoli, in strette sinergie a partire dalle proprie titolarit\u00e0, costruendo corresponsabilit\u00e0 e rifiutando deleghe: solo cos\u00ec possiamo parlare di vera sussidiariet\u00e0.&nbsp;<\/p>\n<p><\/p>\n<p><b><u>5 BASTA alla confusione giuridica e esperienziale tra affido e adozione.&nbsp;<\/u><\/b><\/p>\n<p>Un bambino in affido pu\u00f2 essere adottato dagli affidatari solo se durante l\u2019affido viene preventivamente accertato dal Tribunale per i Minorenni il suo stato di adottabilit\u00e0 (v. art. 8\u2028legge n. 184\/1983). In questi casi va prioritariamente presa in considerazione la disponibilit\u00e0\u2028e l\u2019idoneit\u00e0 degli affidatari e attentamente valutato se l\u2019adozione da parte loro corrisponde al preminente interesse del bambino o adolescente. L\u2019adozione deve essere una misura presa sempre esclusivamente nel superiore interesse del bambino: non pu\u00f2 essere motivata da fattori predeterminati quali la lunga durata del periodo di affidamento cos\u00ec come non pu\u00f2 essere ritardata o negata solo perch\u00e9 vi \u00e8 gi\u00e0 un progetto di affido familiare. In questi casi estremamente delicati\u2028\u00e8 per\u00f2 assolutamente necessario procedere con grande cautela e gradualit\u00e0 tenendo conto che\u2028il bambino o adolescente si trova a vivere un nuovo distacco da legami affettivi faticosamente costruiti.&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CREA aderisce: Link per adesioni:&nbsp; https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/14TaVVZ8ONx_rQKmamKQ31YpyWs3TLcw37d8pqB_NJ4M\/viewform Manifesto in pdf:&nbsp; http:\/\/www.cnca.it\/images\/stories\/ufficio-stampa\/5buoneragioni_manifesto_02.pdf&nbsp; 1 BASTA alla falsa contrapposizione tra il diritto del bambino a vivere\u2028nella propria famiglia e il diritto ad essere protetto da situazioni di pregiudizio che possono compromettere in modo irreversibile la sua salute psicofisica.&nbsp; Il problema non \u00e8 se si &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-760","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-iniziative"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=760"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/760\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1674,"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/760\/revisions\/1674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopcrea.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}